Leggi l'articolo su Il Fatto Quotidiano – 9 dicembre 2018
Dal 2008 ogni medico ha perso dai 20 ai 30mila euro. Gli scatti di carriera sono bloccati e gli straordinari non sono retribuiti. Il contratto non recepisce ancora la direttiva europea sull’orario che impedisce abusi. Per questo, sono sempre più quelli che passano nel privato, in libera professione. E fioriscono le società di "somministrazione" mentre le liste d'attesa si allungano a vantaggio dell'intramoenia