Leggi l'articolo su quotidianosanita.it - 23 giugno 2019
Nella relazione del segretario Palermo, si torna a lanciare l'allarme sui circa 52.000 pensionamenti previsti dal 2018 al 2025. "Si prospetta una discrepanza tra uscite pensionistiche e capacità formativa di circa 16.000 specialisti nel Ssn". Analizzati poi i motivi per i quali i medici non aspirano più ad operare nel Ssn, tra questi: bassa remunarezaione, lavoro gravoso e rischioso e condizioni meno stressanto nel privato. Tra le proposte per invertire la rotta: portare i contratti di formazione specialistica a 10.000 l'anno, rimuovere ogni blocco alle assunzioni, stabilizzare i precari, chiudere il contratto ed incrementare l'indennità di esclusività. LA RELAZIONE, IL DOCUMENTO FINALE