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Leggi l'articolo su amicodelpopolo.it - 11 marzo 2020
Lo denuncia Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed. Una denuncia che va nella stessa direzione di quella fatta da Fp Cgil Veneto e Fp Cisl Treviso Belluno.

«I medici e i sanitari tutti sono come i soldati mandati al fronte nella prima guerra mondiale. In molti ospedali operano senza gli adeguati dispositivi di protezione, rischiando di essere contagiati dal Sars-Cov-2». Lo denuncia Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed. Una denuncia che va nella stessa direzione di quella fatta da Fp Cgil Veneto e Fp Cisl Treviso Belluno.

«In altri casi non vengono eseguiti tamponi ai medici esposti finché non sviluppano sintomi», continuano da Anaao, «lasciando nella penosa incertezza i sanitari, che devono comportarsi, per responsabilità, come se fossero positivi, per non esporre i pazienti e le proprie famiglie al rischio di un eventuale contagio. Il prezzo pagato è già alto: ben il 12% dei cittadini positivi al Coronavirus (dato nazionale, ndr) è rappresentato da personale sanitario e si rischia la chiusura di interi reparti in caso di contagio. Intanto gli ospedali, se ancora non sono pieni, si stanno riempiendo di pazienti con Covid-19. Il paese non ha bisogno di eroi né di martiri. Ha bisogno di medici che lavorino: con passione, con sacrificio, con fatica. Ma in sicurezza».