Leggi l'articolo su quotidianosanita.it - 13 aprile 2020
"Innanzitutto si sono lasciati trovare totalmente impreparati nonostante le avvisaglie. La prima responsabilità riguarda il fatto che non hanno pensato di implementare i piani pandemici. A seguire, non hanno pensato di creare stock di Dispositivi di protezione individuale a tutela degli operatori sanitari, altro elemento di colpa gravissima". "Poi è mancata una fase territoriale di valutazione del virus". "Ora serve uno 'scudo' giuridico per i colleghi in prima linea, eliminare la colpa grave e ricentralizzare la sanità per guidare la riorganizzazione del Ssn post Covid-19" "Chi ci guida a livello tecnico ha responsabilità gravissime. Le scelte dei tecnici hanno fatto sì che si mandassero colleghi ad operare senza le protezioni necessarie. E così oggi abbiamo oltre 14.000 operatori contagiati e 100 medici morti".