La Segreteria regionale e aziendale ANAAO ASSOMED dell’Azienda Ospedale-Università di Padova esprimono il più sentito ringraziamento a tutti i colleghi specializzandi che operano nel Servizio Sanitario, e nello specifico nella nostra Azienda Ospedaliera, per la dedizione, l’entusiasmo e la professionalità con cui hanno co-audiuvato il personale strutturato ad affrontare l’emergenza da COVID-19 , all’interno dei vari reparti nei loro specifici ruoli, e non solo. Ricordiamo infatti che molti medici in formazione si sono offerti volontari per attività assistenziali ad alto rischio di contagio, attività che stanno tutt’ora espletando.
Anche queste Segreterie regionale ed aziendale ritengono infatti inaccettabili le dichiarazioni del Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedale-Università di Padova sul ruolo degli specializzandi nella diffusione del contagio intraospedaliero. Se da un lato analizzare gli errori e le responsabilità della catena decisionale per migliorare il sistema organizzativo è importante, è profondamente sconcertante che solo in questa Azienda Ospedaliera, una delle più grandi d’Italia, i medici in formazione – la categoria indiscutibilmente e politicamente più debole in quanto ultimo gradino gerarchico – siano stati ingiustamente indicati come capro espiatorio per giustificare i contagi verificatisi.
ANAAO ASSOMED ha già avuto occasione di segnalare ripetutamente sia alla Direzione Aziendale che in altre sedi le molteplici e importanti criticità inerenti la sicurezza sul lavoro, evidenziatesi nelle prime settimane dell’epidemia. Nella drammaticità del momento sono riemerse le note gravi carenze di organico medico, la scarsità o mancanza di dispositivi di protezione e di istruzioni – anche logistiche – definite e coerenti. In conclusione, sembrava mancare un programma operativo strutturato e tempestivo.
A fronte ormai di oltre 20000 contagi totali nel personale sanitario e di oltre 150 medici deceduti, di un rischio di contagio in Veneto 4 volte superiore per il personale sanitario rispetto alla popolazione, e della necessità fondamentale di impiego di maschere filtranti per tutto il personale sanitario e non di mascherine chirurgiche, ricordiamo alla Direzione che c’è un’altra dimensione di responsabilità oltre a quella della imputabilità. La responsabilità di chi deve saper ottemperare al proprio ruolo e prendersi carico dell’evento, con rispetto di tutti gli operatori e delle loro competenze secondo uno spirito autentico fiduciario di cautela del Datore di Lavoro. L’assunzione efficace di questa responsabilità è l’unica che può trasformare anche un’emergenza in un’opportunità di rafforzamento per la nostra Azienda e non di indebolimento. Chi non è in grado di recepire la sfida professionale e morale di questo tipo di responsabilità nella condivisione, dovrà considerare realisticamente di non avere più alcuna legittimazione di credibilità e di ruolo istituzionale.
Non è più tollerabile che si continuino a far ricadere le responsabilità dei contagi intraospedalieri su chi è coinvolto nelle attività assistenziali, colpevolizzandolo e delegittimandolo.
Sempre a fianco dei nostri colleghi in formazione, ANAAO ASSOMED chiede alla Direzione dell’Azienda Ospedale-Università di Padova un incontro collegiale immediato al fine di svolgere un’indagine appropriata sui contagi tra i sanitari, e di consentire una reale integrazione con garanzia di sicurezza nel rispetto delle normative per tutto il personale sanitario, inclusi i colleghi specializzandi durante il loro percorso di formazione.
Antonella Muraro
Segretario Aziendale ANAAO-ASSOMED Azienda Ospedaliera-Università di Padova
Mirko Schipilliti
Coordinatore Provinciale ANAAO-ASSOMED AULSS 6 Euganea, Azienda Ospedaliera-Università, IOV
Adriano Benazzato
Segretario Regionale ANAAO ASSOMED Regione Veneto
Comunicato stampa del 4 maggio 2020