Leggi l’articolo su quotidianosanita.it – 13 luglio 2020
Il leader sindacale in pressing sul Governo per dare il via alla riforma del Ssn: “Per ora abbiamo letto sui giornali degli annunci e sono convinto che il lavoro al Ministero sia già in fase avanzata. Il punto, però, è che bisogna fare presto”. Servono investimenti su ospedali, personale, apparecchiature oltre che 3mila borse di specializzazione per chiudere l’imbuto formativo. Auspicata anche una riforma del territorio ma no a dipendenza per i medici di famiglia. E sul Mes ribadisce: “Non capisco proprio tutte le ritrosie ideologiche, le diffidenze”