Stampa

Leggi l’articolo su quotidianosanita.it – 13 novembre 2020
Per il sindacato, se l’uso dei tamponi antigenici rapidi appare “appropriata in uno scenario di screening di popolazione”, la scelta potrebbe non essere altrettanto giusta per la sorveglianza dei sanitari, in quanto i test antigenici rapidi “espongono ad un rischio maggiore di risultati falsi negativi” rispetto al molecolare. Il timore dell'Anaao è di lasciare “subdolamente aperte le porte degli ospedali al SARS-CoV-2, con il rischio di focolai infettivi, mettendo in pericolo gli operatori sanitari, le loro famiglie, i cittadini”.