Padova, 28.11.2020. ANAAO ASSOMED Veneto è stata ampiamente intervistata insieme ai rappresentanti ANAAO di altre regioni italiane dalla trasmissione di RAI3 Report, per un approfondito servizio sulla crisi dei Pronto Soccorsi e sull’illegittimo reclutamento di medici da cooperative. Il servizio andrà in onda lunedì 30 novembre alle 21.20, interverranno il segretario regionale ANAAO Veneto dott. Adriano Benazzato e il coordinatore provinciale ANAAO Padova dott. Mirko Schipilliti, componente della Commissione Nazionale Emergenza Urgenza ANAAO.
L’ampia iniziativa di denuncia contro l’illegittimo reclutamento di medici non specialisti da parte degli Enti Sanitari portata avanti da ANAAO ASSOMED da tempo, avviata nel 2018 con le diffide sindacali nazionali inviate a tutti gli Assessorati alla Sanità delle regioni italiane e a tutte le aziende sanitarie del Paese, e culminata con 36 esposti presentati da ANAAO ASSOMED Veneto agli Ispettorati Territoriali Provinciali del Lavoro, ai Comandi dei Carabinieri dei NAS ed alla Corte dei Conti Regionale di Venezia nel 2019, oltre alle denunce sulle criticità dei Pronto Soccorsi italiani, continua a raccogliere sempre di più l’attenzione dei media. Si tratta di pratiche già ritenute da tempo illegittime secondo diverse sentenze e pronunciamenti del Consiglio di stato, della Cassazione e delle Corti dei Conti. Condizioni che continuano a persistere nel SSN e che ne rappresentano uno dei maggiori e preoccupanti segnali di crisi. La carenza di personale medico non può in alcun modo rappresentare un alibi di comodo per eludere sistematicamente ed in modo consolidato la normativa vigente in materia, peraltro continuando ad occupare posti di lavoro altrimenti destinabili alla dirigenza medica, alimentando il precariato, e delegando cure e servizi a soggetti privati la cui selezione è, a nostro giudizio, inadeguata.
Anche in piena emergenza pandemica si punta a contratti usa e getta privi di tutele, assicurative e previdenziali, all’insegna del massimo risparmio. Richiamare personale che nemmeno ha iniziato un percorso formativo post laurea è inutile e fuorviante. Attendiamo provvedimenti urgenti per un vero cambiamento che affronti il problema dell’Emergenza Urgenza sotto tutti gli aspetti: numero di posti letto per abitante, efficienza del Territorio, carenza del personale medico ed infermieristico, rispetto dei LEA.
Così commenta l’annuncio di Report: “192 milioni di euro è la cifra stanziata dal Governo per potenziare le strutture ospedaliere e incrementare il numero di medici, eppure le prime restano insufficienti e spesso inadeguate; i medici, invece, sono pochi, o meglio sono pochi gli specialisti, soprattutto nel ramo emergenza-urgenza. E così che ospedali e Asl, già da prima dell’emergenza sanitaria, hanno delegato il compito di reclutare personale alle cooperative private che inviano medici negli ospedali italiani, spesso neolaureati e privi d’esperienza”.