Segretario Regionale: Luca Barutta

Il Gazzettino – 14 novembre 2018
Piano sociosanitario, ok dalla commissione. Ma fra dg e assessore è scontro sul personale
Via libera alle assunzioni di Azienda Zero. Il Pd: «Cronicità e minori, battaglia in aula»

Ieri doveva essere il giorno del via libera, da parte della commissione Sanità, al Piano sociosanitario regionale 2019-2023. Così in effetti è stato sul piano politico, anche se la copertura finanziaria sarà votata martedì prossimo in sede di Bilancio e il testo potrà quindi approdare in aula nella seconda settimana di dicembre, ma le sorprese sono arrivate comunque. Nel bel mezzo della lunga seduta è infatti andato in scena lo scontro (molto garbato nella forma ma assai duro nella sostanza) fra l'assessore Luca Coletto e il direttore generale Domenico Mantoan: un match vinto ai punti dal manager, che ha ottenuto il ritiro degli emendamenti ispirati dal leghista in materia di ingaggio del personale.

LA CONTESA

I consiglieri regionali che hanno assistito alla sfida descrivono trasversalmente un braccio di ferro come non si vedeva da tempo a Ferro Fini. La contesa ha riguardato innanzi tutto la Commissione regionale per gli investimenti tecnologici e in edilizia (Crite), di cui è presidente Mantoan, a cui ogni tre mesi spetta il "sì" o il "no" ad ogni richiesta di assunzione formulata dalle aziende sanitarie. Coletto avrebbe fatto presentare alla lista Zaia Presidente quattro emendamenti, mirati a togliere questo potere al dg: in sostanza la Crite non avrebbe più potuto esprimere pareri, ma si sarebbe dovuta limitare a formulare analisi, tanto che sarebbe stata la Giunta ad assumere quella potestà. I testimoni riferiscono che Mantoan abbia sfoderato un sorriso sornione dei suoi, accompagnandolo con una frase che suonava più o meno così: «Non credo che il governatore Zaia sia d'accordo nel sobbarcarsi la decisione sull'assunzione di ogni singolo barelliere». Pare che l'assessore Manuela Lanzarin, delegata ai Servizi sociali ma anche ai Rapporti con il Consiglio, abbia annuito. Sta di fatto che tutti e quattro gli emendamenti sono stati ritirati.

Ma non è finita qui. Per ultimo è stato tenuto un altro emendamento, quello depositato dalla Lega ma a quanto pare voluto da Mantoan, che introduce la possibilità per Azienda Zero di assumere gli amministrativi al di là della mobilità dalle Ulss. Gli accordi sindacali presupponevano infatti l'assenso del lavoratore allo spostamento, ma i volontari sono finiti e manca ancora un centinaio di caselle da riempire, di conseguenza l'ente di governance potrà bandire direttamente i concorsi anche per sé, senza transitare per le varie aziende territoriali, anche se la dotazione organica dovrà sempre essere decisa dalla Giunta e dalla commissione Sanità. Dicono che l'assessore abbia tentato di opporsi a questa svolta, ma inutilmente, poiché l'ha spuntata ancora il direttore generale.

I COMMENTI

Coletto ha comunque fatto buon viso a cattivo gioco, nei commenti pubblici: «In commissione abbiamo fatto un buon lavoro. Nessun ospedale sarà chiuso o ridimensionato; c'è un notevole rafforzamento della medicina territoriale con gli ospedali di comunità e i distretti; potenzieremo attenzioni e servizi per le categorie più deboli come anziani e bambini». Soddisfatto anche lo zaiano Fabrizio Boron, presidente della commissione, secondo cui con l'autonomia verrà liberato «un miliardo di euro» anche per «l'assunzione diretta» dei medici. Critico è invece il vicepresidente dem Claudio Sinigaglia: «Il Piano mette in seria difficoltà l'integrazione sociosanitaria, non finanzia 300 borse di studio specialistiche come avevamo chiesto, non risolve i problemi della cronicità e della non autosufficienza. Inoltre il "super ticket" non viene rimodulato e le liste di attesa continuano a essere un macigno». Sono state comunque accolte le richieste dell'opposizione su disabilità e autismo. Per il resto, dalla salute mentale ai minori, le minoranze (compresa Leu di Piero Ruzzante) promettono: «In aula sarà battaglia».

A.Pe.

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