Corriere del Veneto – 16 ottobre 2019
Continua il braccio di ferro tra i vertici della sanità locale e le associazioni sindacali dei medici che si oppongono con forza all'accorpamento dell'ospedale Sant'Antonio, previsto dal primo gennaio del 2020. Ieri nuovo duello a suon di comunicati: da un lato i medici dicono di essere stati trattati con freddezza alla richiesta di un incontro, dall'altro Usl e Azienda ospedaliera affermano in una nota di voler mettere sul piatto «temi concreti e procedure precise» per dar vita «a un autentico e reale confronto professionale». Secondo Anaao e Assomed, invece, si vorrebbe «comprimere la discussione nel mese di novembre in un teatrino che rasenta la beffa»
(r.pol.).





















