Segretario Regionale: Luca Barutta

Leggi l'articolo su quotidianosanita.it - 1 aprile 20202
A Padova servono oltre 5 giorni di tempo per l’esito di un tampone per coronavirus. Un tempo lunghissimo e che porta con sé gravi rischi perché nel frattempo gli operatori sanitari, eventualmente positivi, rischiano di contagiar altre persone. L’Anaao Veneto chiede che vengano garantite “refertazioni tempestive con priorità assoluta”. “Il ritardo non è un problema che si liquida indossando mascherine”, commenta Mirko Schipilliti, Coordinatore Anaao Assomed Padova.

Comunicato Commissione Emergenza Anaao - 1 aprile 2020
INVITIAMO I TECNICI DELL’ISS, A RECARSI A CURARE I MALATI CON LE SOLE MASCHERINE CHIRURGICHE PER VERIFICARE SUL CAMPO LA PRESUNTA BONTÀ E RAZIONALITÀ DELLE LORO DECISIONI.
Ad oggi sono deceduti 66 medici e 9.518 è il totale degli operatori sanitari i contagiati. Decisamente troppi. Se come dichiarato nelle recenti conferenze stampa della Protezione Civile l’obiettivo per i sanitari dovrebbe essere ZERO POSITIVI, risulta veramente inaccettabile – commenta la Commissione Emergenza-Urgenza Anaao Assomed - che lo stesso ISS, con un atteggiamento ambivalente, pubblicizzi ancora come valido nelle ultime linee guida del 28 marzo l’impiego di mascherine chirurgiche per l’assistenza a casi COVID-19 confermati.

Leggi l'articolo su sanitainformazione.it - 1 aprile 2020
«Non aver aggiornato il Piano potrebbe avere comportato una violazione delle leggi fondamentali del nostro Servizio sanitario», sottolinea il professor Pierfrancesco Belli, esperto di Risk Management sanitario. Nonostante i molti alert degli ultimi 10 anni, il Piano è fermo all’ultima pandemia, quella di influenza suina. A farne le spese, soprattutto gli operatori sanitari: non è stata rispettata la prescrizione di avere una riserva nazionale di dpi

Corriere del Veneto – 1 aprile 2020
Protestano medici Anaao e poliziotti. A Cittadella e Selvazzano si fanno «drive-in»

Il Mattino di Padova – 1 aprile 2020
La denuncia dell’Anaao

Sicurezza ancora a rischio per gli operatori sanitari sottoposti a sorveglianza dopo contatto stretto con casi confermati di COVID-19: a Padova servono ancora oltre 5 giorni di tempo per l’esito di un tampone per coronavirus cui si sono sottoposti, un ritardo intollerabile, visto che ai sensi di legge è loro esclusa la quarantena in assenza di sintomi. Infatti, l'art. 7 del DL 9 marzo prevede che non si applichi agli operatori sanitari quale possibile misura volta ad evitare il diffondersi del COVID-19, l’applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva e che essi “sospendono l'attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per COVID-19”.

Dirigenza Medica
alfabeto del giovane medico
La busta paga del medico dipendente