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La strana coppia della politica italiana, Bonaccini-Zaia, torna a chiedere al Governo l’autonomia differenziata su materie rilevanti, tra le quali la sanità. L’Anaao Assomed ribadisce la sua netta contrarietà a un progetto che assesterebbe il colpo di piccone definitivo a quello che resta di nazionale e di pubblico del Servizio Sanitario. Un attacco in piena regola ai diritti di cittadinanza e a quelli del lavoro, vista l’aspirazione, nemmeno nascosta, delle autocrazie regionali di vanificare i contratti nazionali prima ancora che vengano sottoscritti.
Il documento finale della Direzione Nazionale dell’Associazione richiama almeno 5 criticità da sanare per rilanciare la sanità e le condizioni di lavoro dei medici e dirigenti sanitari. Senza un impegno concreto la strada verso lo stato di agitazione è segnata a sostegno: ◾️ di un Servizio Sanitario pubblico e nazionale, ◾️ di migliori condizioni di lavoro dei suoi professionisti, ◾️ della loro dignità retributiva e professionale ◾️ del loro diritto al Contratto Collettivo nazionale in tempi rapidi. E l'Anaao si appresta a coinvolgere anche le altre Organizzazioni sindacali di categoria in un’azione comune.




















